Azioni estere e imposte alla fonte
Se possedete azioni dall’estero (ad es. Apple, Microsoft o gruppi internazionali dell’UE), spesso anche questi paesi trattengono un’imposta sui dividendi, l’imposta alla fonte estera. Poiché anche in Svizzera i dividendi sono soggetti a tassazione come reddito, si verificherebbe una doppia imposizione.
La Svizzera ha stipulato con molti paesi la convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI), che consente di richiedere il computo o il rimborso di una parte dell’imposta estera. Nella dichiarazione fiscale sono presenti a tal fine dei moduli speciali (ad es. il modulo DA-1). Spesso il computo conviene solo a partire da una certa somma di dividendi esteri (per lo più a partire da CHF 100.– di imposte computabili), poiché altrimenti i costi superano i ricavi.
Per le azioni statunitensi occorre compilare il modulo W-8BEN presso la propria banca. In questo modo la deduzione fiscale negli Stati Uniti si riduce automaticamente dal 30 al 15%, il che semplifica notevolmente la situazione.