Il mese scorso è stato caratterizzato da due fattori concorrenti: una vigorosa ripresa delle azioni, alimentata dall’euforia per l’intelligenza artificiale, e un mercato obbligazionario sotto pressione a causa delle crescenti aspettative inflazionistiche. Nonostante si registrino scarsi progressi nella guerra in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz rimanga chiuso, i mercati azionari hanno festeggiato uno dei loro mesi più forti da anni.
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Il nostro posizionamento: realtà diverse tra loro sui mercati finanziari
Nell’ultimo mese i mercati azionari hanno registrato un rendimento prevalentemente positivo. Questa evoluzione del valore si deve quasi esclusivamente al forte settore tecnologico. Di conseguenza, ne hanno beneficiato i mercati azionari con un’elevata quota di tecnologia, mentre i mercati europei sono rimasti relativamente indietro. Come abbiamo osservato anche l’anno scorso, al momento i mercati finanziari stanno ampiamente ignorando sia le persistenti tensioni geopolitiche e congiunturali sia le incertezze legate ai cambiamenti tecnologici. In questo contesto un posizionamento cauto rimane la scelta migliore.
Guadagni record in borsa e, allo stesso tempo, rendimenti in crescita sul mercato obbligazionario: due mercati, due realtà.
Vento in poppa per i titoli tecnologici
Nel corso del mese, l’indice dei titoli guida americano S&P 500 ha raggiunto più volte nuovi massimi storici, ma sono state ancora una volta le azioni dei paesi emergenti a registrare l’andamento di valore più significativo. In particolare spiccano Taiwan e Corea del Sud, che sono i paesi più integrati nella catena globale di creazione del valore dei semiconduttori e che dall’inizio dell’anno sono cresciuti di circa il 70% in franchi svizzeri. Negli Stati Uniti, l’ottimo rendimento mensile è stato favorito da una stagione dei bilanci straordinariamente positiva: l’incremento degli utili nello S&P 500 è stato del 28% rispetto all’anno precedente, il valore più alto dalla ripresa dopo il COVID-19. Nel settore tecnologico la crescita è stata ancora più marcata, con circa il 50%. Titoli come Intel e AMD sono cresciuti di oltre il 100% dall’inizio dell’anno, evidenziando ancora l’euforia che regna nel ciclo di investimenti legati all’IA. Le azioni europee, invece, sono rimaste indietro e si collocano ancora in territorio positivo solo di stretta misura. Se l’andamento dei mercati azionari è positivo, la situazione sui mercati obbligazionari resta difficile. Il persistere dei prezzi elevati dell’energia, nonostante la relativa distensione sul fronte del conflitto, continua a far lievitare le previsioni inflazionistiche. Negli Stati Uniti, i titoli di stato a dieci anni fruttano attualmente oltre il 4,5%, ovvero circa 60 punti base in più rispetto a fine febbraio, prima dello scoppio del conflitto. Anche in Europa le aspettative degli operatori di mercato sono cambiate radicalmente: se all’inizio dell’anno i mercati non si aspettavano variazioni del tasso d’interesse guida, nel frattempo prevedono diversi aumenti degli interessi.
La tendenza laterale dell’oro
L’oro non si è ancora completamente ripreso dalla svendita di metà marzo e attualmente segue una tendenza laterale. L’aumento degli interessi e il dollaro americano relativamente forte creano difficoltà a breve termine. Ciò nonostante, i fattori trainanti della ripresa nel lungo periodo restano intatti e l’oro continua a svolgere il suo ruolo di stabilizzazione del portafoglio.
Un posizionamento cauto rimane la scelta migliore
Alla luce dei prezzi dell’energia sempre elevati, dell’inflazione prevista in crescita e del calo della fiducia dei consumatori, manteniamo un orientamento prudente. Continuiamo a puntare su valori intrinseci globali, valutati in modo più conveniente rispetto alle azioni americane, e manteniamo una sovraponderazione in azioni dei Paesi emergenti e in fondi immobiliari svizzeri.
Evoluzione del valore delle classi d’investimento
| Valute | 1 mese in CHF | YTD in CHF | 1 mese in VL | YTD in VL |
|---|---|---|---|---|
| Valute EUR |
1 mese in CHF –0,7% |
YTD in CHF –1,8% |
1 mese in VL 0,7% |
YTD in VL –1,8% |
| Valute USD |
1 mese in CHF 0,3% |
YTD in CHF –1,3% |
1 mese in VL 0,3% |
YTD in VL –1,3% |
| Valute JPY |
1 mese in CHF 0,7% |
YTD in CHF –2,1% |
1 mese in VL 0,7% |
YTD in VL –2,1% |
| Azioni | 1 mese in CHF | YTD in CHF | 1 mese in VL | YTD in VL |
|---|---|---|---|---|
| Azioni Svizzera |
1 mese in CHF 0,2% |
YTD in CHF 2,6% |
1 mese in VL 0,2% |
YTD in VL 2,6% |
| Azioni Mondo |
1 mese in CHF 5,8% |
YTD in CHF 7,7% |
1 mese in VL 5,5% |
YTD in VL 9,1% |
| Azioni Stati Uniti |
1 mese in CHF 7,9% |
YTD in CHF 8,2% |
1 mese in VL 7,7% |
YTD in VL 9,6% |
| Azioni Zona euro |
1 mese in CHF –0,1% |
YTD in CHF 3,8% |
1 mese in VL 0,6% |
YTD in VL 5,7% |
| Azioni Gran Bretagna |
1 mese in CHF –2,3% |
YTD in CHF 5,1% |
1 mese in VL –1,6% |
YTD in VL 6,6% |
| Azioni Giappone |
1 mese in CHF 4,3% |
YTD in CHF 12,6% |
1 mese in VL 3,6% |
YTD in VL 15,0% |
| Azioni Paesi emergenti |
1 mese in CHF 10,1% |
YTD in CHF 21,4% |
1 mese in VL 9,8% |
YTD in VL 22,9% |
| Obbligazioni | 1 mese in CHF | YTD in CHF | 1 mese in VL | YTD in VL |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni Svizzera |
1 mese in CHF –0,2% |
YTD in CHF –0,3% |
1 mese in VL –0,2% |
YTD in VL –0,3% |
| Obbligazioni Mondo |
1 mese in CHF –0,4% |
YTD in CHF –1,3% |
1 mese in VL –0,7% |
YTD in VL 0,0% |
| Obbligazioni Paesi emergenti |
1 mese in CHF 0,1% |
YTD in CHF –0,2% |
1 mese in VL –0,1% |
YTD in VL 1,1% |
| Investimenti alternativi | 1 mese in CHF | YTD in CHF | 1 mese in VL | YTD in VL |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti alternativi Immobili Svizzera |
1 mese in CHF –4,3% |
YTD in CHF –1,9% |
1 mese in VL –4,3% |
YTD in VL –1,9% |
| Investimenti alternativi Oro |
1 mese in CHF –2,1% |
YTD in CHF 6,1% |
1 mese in VL –2,3% |
YTD in VL 7,2% |
Il nostro posizionamento focus Svizzera
| Liquidità | Vecchia TAA | Nuova TAA | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| Liquidità CHF |
Vecchia TAA 4,0% |
Nuova TAA 4,0% |
Posizionamento Forte sovraponderazione |
| Liquidità Mercato monetario CHF |
Vecchia TAA 0,0% |
Nuova TAA 0,0% |
Posizionamento Forte sottoponderazione |
| Liquidità Totale |
Vecchia TAA 4,0% |
Nuova TAA 4,0% |
Posizionamento Sottoponderazione |
| Azioni | Vecchia TAA | Nuova TAA | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| Azioni Svizzera |
Vecchia TAA 23,0% |
Nuova TAA 23,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Azioni Stati Uniti |
Vecchia TAA 8,0% |
Nuova TAA 8,0% |
Posizionamento Forte sottoponderazione |
| Azioni Zona euro |
Vecchia TAA 4,0% |
Nuova TAA 4,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Azioni Gran Bretagna |
Vecchia TAA 2,0% |
Nuova TAA 2,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Azioni Giappone |
Vecchia TAA 2,0% |
Nuova TAA 2,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Azioni Paesi emergenti escl. Cina |
Vecchia TAA 6,0% |
Nuova TAA 6,0% |
Posizionamento Sovraponderazione |
| Azioni Cina |
Vecchia TAA 2,0% |
Nuova TAA 2,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Azioni Titoli value globali |
Vecchia TAA 2,0% |
Nuova TAA 2,0% |
Posizionamento Sovraponderazione |
| Azioni Totale |
Vecchia TAA 49,0% |
Nuova TAA 49,0% |
Posizionamento Sottoponderazione |
| Obbligazioni | Vecchia TAA | Nuova TAA | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni Svizzera |
Vecchia TAA 17,0% |
Nuova TAA 17,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Obbligazioni Mondo |
Vecchia TAA 10,0% |
Nuova TAA 10,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Obbligazioni Paesi emergenti |
Vecchia TAA 6,0% |
Nuova TAA 6,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Obbligazioni Totale |
Vecchia TAA 33,0% |
Nuova TAA 33,0% |
Posizionamento Neutrale |
| Investimenti alternativi | Vecchia TAA | Nuova TAA | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| Investimenti alternativi Immobili Svizzera |
Vecchia TAA 8,0% |
Nuova TAA 8,0% |
Posizionamento Sovraponderazione |
| Investimenti alternativi Oro |
Vecchia TAA 6,0% |
Nuova TAA 6,0% |
Posizionamento Sovraponderazione |
| Investimenti alternativi Totale |
Vecchia TAA 14,0% |
Nuova TAA 14,0% |
Posizionamento Sovraponderazione |